
Nella linea di stampaggio ad iniezione, il forno è l’elemento chiave che determina se il processo avrà successo o meno. I preform che escono dal forno con una parte laterale fredda e un corpo caldo richiedono un controllo preciso dei rapporti di stiramento; le bottiglie risultanti presentano linee di stress e problemi legati al carico applicato sulla parte superiore. Quello di cui si ha bisogno è un riscaldamento che tenga conto della natura cristallina del PET, e non semplicemente un elemento termico che emette calore.
Ciò che conta davvero Noi costruiamo le lampade a infrarossi per i forni utilizzati nel processo di stampaggio ad iniezione come emettitori ottimizzati: si tratta di lampade a halogeno al quarzo a onde corte, progettate per un riscaldamento rapido e controllato della superficie del PET, senza causare danni. La disposizione del filamento e la geometria del riflettore sono state progettate per garantire una distribuzione uniforme del calore su tutta la superficie del preform, così da ottenere una temperatura costante nel tunnel di riscaldamento. Le specifiche tecniche delle lampade sono conformi agli standard dei produttori originali: tensioni standard (220V/240V), terminali R7s o personalizzabili, e dimensioni tali da poter essere inserite nei forni senza ostacolare il funzionamento dei trasportatori o dei sistemi di protezione. Ogni lampada viene testata per verificare la precisione dell’output e del tempo di riscaldamento, e successivamente controllata secondo una lista di controllo standard.
Nel processo di stampaggio ad iniezione con stiramento, il forno non serve solo a riscaldare, ma anche a modificare le proprietà fisiche del PET. Con il giusto profilo di irradiazione a infrarossi, i preform raggiungono rapidamente la temperatura ideale per lo stiramento. Questo riduce i tempi di produzione e l’energia necessaria per produrre ogni bottiglia. Inoltre, si riducono i difetti legati a uno spessore non uniforme delle pareti delle bottiglie, nonché i tempi di fermo dovuti a variazioni di temperatura. Le lampade sono progettate secondo gli standard dimensionali ed elettrici dei produttori originali, quindi possono essere sostituite direttamente nelle macchine di Sidel, Krones, SIPA, Husky, SACMI e Nissei ASB, senza dover modificare il forno stesso.
La realtà con le lampade a infrarossi è questa: esse riscaldano rapidamente, quindi la pulizia e l’allineamento del riflettore sono fondamentali. Con il passare del tempo, l’output delle lampade potrebbe diminuire leggermente; è quindi necessario pianificare la sostituzione delle lampade in modo che il profilo di riscaldamento rimanga stabile. Se il forno dispone di zone diverse, è necessario abbinare la potenza della lampada al profilo specifico di ciascuna zona. Une potenze non corrette possono alterare il profilo di riscaldamento e compromettere la qualità delle bottiglie.